MERCATO Bo.Ve. —>rimandato per maltempo
il Bo.Ve. continuerà a scalciare Domenica 14 Dicembre dalle ore 10.00 prodotti della t/Terra, baratto, musica, cibo e presentazione mostra fotografica..
MERCATO Bo.Ve. —>rimandato per maltempo
il Bo.Ve. continuerà a scalciare Domenica 14 Dicembre dalle ore 10.00 prodotti della t/Terra, baratto, musica, cibo e presentazione mostra fotografica..
–>DOMENICA 30 novembre
Piazza Zagata– Verona
a partire dalle ore 10.00
Bo.Ve. continua a scalciare!!
mercato AutoGestito con musica, produttori, prodotti della t/Terra e altro ancora
nella giornata presentazione della mostra…
Il GiUStO PosTo NOn sI MoLla MAI!!
(mostra fotografica del c.s.o.a. la Chimica la sua storia…il suo Corpo)
SCIE CHIMICHE: il corpo vivo.
(mostra fotografica ::Il GiUStO PosTo NOn sI MoLla MAI!!::)
Il giorno 18 novembre il Sindaco di Verona, Grugnolo Tosi ha consumato la sua vendetta; ha posato la prima pietra per la costruzione del nuovo centro di aggregazione di Borgo Venezia (Borgo santa croce).
Un centro di aggregazione calato dall’alto, uno spazio vuoto da dare in gestione a qualche associazione amica della giunta (chi si ricorda dell’associazione ASI-CIAO di Ciro Maschio, che gestiva la maggiorparte dei centri comunali durante le giunte Sironi??).
Il terreno dove verrà costruito il centro aggregativo non è un terreno qualunque, era un terreno che parlava di autogestione, comunanza, antirazzismo, autogestioni, r/Esistenze sociali e alchimie sperimentali…
un luogo libero, aperto e autogestito.
La Vendetta di Grugnolo ha creduto di cancellarlo, ma Grugnolo non tiene conto però che la chimica è un corpo vivo che fluttua nel quartiere e nella città, che si muove sotterraneo e spunta nei luogi più impensati.
La mattina del 30 novembre in piazza zagata si snoderanno le scie chimiche della memoria.
siete tutte e tutti invitati alla mostra fotografica per ricordare a tutte e tutti che il giusto posto non si dimentica mai.
>Il GiUStO PosTo NOn sI MoLla MAI!!
siete tutte e tutti invitati
VOLANTINOmostra:
Dossier antifascista•Blocco Studentesco/CASApound
Questo dossier è stato pensato per essere stampato e diffuso in
formato opuscolo.
Per permettere una maggiore diffusione abbiamo pensato anche altri
formati che possano essere stampati più facilmente con la propria
stampante
—>Dossier CASAPOUND [verona]
Casapound occupazioni e fascismo.pdf
—>Aggiungo, visto che l’ipocrita amministrazione comunale metterà in corticellaLEONI una targa a Nicola Tommasoli (poco dopo aver inaugurato una Via a Nicola Pasetto) vorrei ricordare che qualcuno ci ha già provato ma dei bravi servi vigili comunali hanno più volte preso l’iniziativa di toglierla subito!!
PHOTO:
Nuovo Video•for csoa LA CHIMICA
video dedicato ad uno spazio che non esiste più…
contro la giunta Tosi, contro il razzismo
per i diritti per tutt@
http://www.youtube.com/watch?v=cO8YJNZdWSo
n.b. Sono presenti anche nuove foto del torneo di calcio antirazzista (vedi link)
http://www.flickr.com/photos/skizzonauta/sets/72157607939677388/
Sabato 17 maggio
corteo antifascista con Dax, Renato e Nicola nel cuore
per info e adesioni
http://verona17maggio.noblogs.org/
Sabato 17 Maggio 2008
MANIFESTAZIONE
partenza corteo dalla Stazione Verona Porta Nuova ore 15.00
Nicola è ognuno di noi
Per sconfiggere insieme la paura scendiamo in piazza per svegliare la città che
troppe volte ha girato la testa, non deve farlo anche questa volta e mai più.
Mobilitiamoci e riprendiamo la parola prima che l’ipocrisia riscriva anche questa storia.
per una Verona libera dalla paura,
per una Verona libera dall’odio,
per un Verona libera da vecchi e nuovi fascismi,
libera dall’intolleranza, dal razzismo, dall’ignoranza
perchè esiste una Verona coraggiosa, aperta, indignata
perchè guardarsi all’interno, riconoscere il male profondo del nostro
tempo e della nostra città.
Costruiamo assieme un corteo che attraversi e viva la città in una giornata aperta
alle iniziative e ai contributi di tutte e tutti.
Nel 2008 a Verona si muore ancora di fascismo.
Al posto di Nicola poteva esserci ognuno di noi.
________________________________________________________
Assemblea cittadina promotrice della manifestazione
per adesioni: adesioni17maggio@gmail.com
Al posto di Nicola poteva esserci ognuno di noi
Mercoledì alla notizia abbiamo tremato. Un dolore alla pancia, un presentimento. Mai come ora avremmo voluto essere smentiti. Non è così. La cronaca riassume drammaticamente la storia di questa città. Degli ultimi anni ma anche di trent´anni fa. Abel e Furlan. Figli annoiati della Verona bene che riempivano il loro tempo dando la caccia a presenze non conformi della nostra città. Avevamo purtroppo ragione. Cinque ragazzi. Giovanissimi. Chi più chi meno, figli della Verona bene, legati agli ambiti della tifoseria neo fascista, militanti o anche semplicemente simpatizzanti alla lontana dei movimenti o dei partitucoli dell´estrema destra cittadina. Vestiti bene, all´ultima moda. Alcuni con precedenti recenti, per atti di razzismo o per problemi allo stadio.
Un certo clima culturale e sociale, alcuni imprenditori politici, un generale vento che spira ha suggerito un processo di riterritorializzazione: lasciare, o meglio, non limitarsi alle periferie, accantonare l´anima stradaiola e la "storica" attitudine "antiborghese" per rimpossessarsi del centro città.
Nicola è stato ucciso non perché avversario politico, non perché rappresentava il nemico, nemmeno perché diverso : migrante, comunista, gay, zingaro, barbone.. Solo e "semplicemente" perché estraneo, non familiare, non compatibile.
A che serve oggi raccontare per l´ennesima volta lo stillicidio di aggressioni?…Uno stillicidio di aggressioni motivate da "futili ragioni", spesso nel pieno del centro città. Come gli accoltellamenti dell´ estate 2005, come le sistematiche azioni contro i "diversi" (capelloni, alternativi, mangiatori di kebab, tifosi del Lecce…) compiute da una ventina di ragazzi figli della Verona bene, emerse da un inchiesta della DIGOS nella primavera scorsa. Come la "cacciata" da piazza erbe, l´autunno scorso, l´episodio non più violento ma più emblematico, quando alcuni antagonisti veronesi in quella piazza per bere lo spritz vennero aggrediti ed espulsi dalla stessa tra l´applauso generalizzato e pre-politico di decine e decine di astanti. O come l´ultimo fatto "marginale" in Valpolicella (il paese di Nicola) la lettera di una madre sul settimanale locale, del mese scorso, in cui si cercano testimoni di un´aggressione avvenuta in un bar , dove un ragazzo di colore giovanissimo è stato massacrato e ridotto in stampelle (fortunatamente provvisorie) tra cori da stadio e inni del ventennio, nell´imbarazzante omertà dei clienti,..
Per evitare che si ripeta.
Guardando al futuro. Partendo dalle radici, quelle storiche certo. Innanzitutto quelle attuali. Il delirio securitario. Da tempo e in maniera esponenziale con le ultime amministrative un linguaggio si è imposto. Ci siamo svegliati una mattina ed abbiamo scoperto di essere in guerra, sotto assedio. Il nemico viene sempre da fuori e fuori deve tornare. Questo è il linguaggio criminale che succhiano col latte i figli di questa città.
Caro sindaco, alcune provocazioni….
Dovremmo immaginare che quest´ ultima aggressione sia solo un effetto collaterale di una ronda autogestita?
Dobbiamo spalleggiare il sindaco nella richiesta di 72 agenti di polizia per presidiare la notte il Bronx di Piazza Erbe?
Dovremmo concordare con la lega la liberalizzazione della armi di difesa personale e suggerire a tutti i diversi di questa città di girare armati?
Noi chiediamo le sue dimissioni perché simbolicamente lei è uno dei mandanti morali di questa tragedia. Perché riempiendosi la bocca della parola d´ordine sicurezza ha alimentato una forma di "insicurezza" che non produce voti, legittimando la libera e spontanea pretesa di ristabilire il decoro, di ripulire il centro città e i quartieri dai nemici della presunta veronesità. Perché il suo successo poggia sull´odio, non vive senza un nemico, alimenta una guerra irresponsabile le cui conseguenze pagheremo a lungo. Si deve vergognare per ciò che ha detto e per i silenzi, perché l´acqua che oggi getta sul fuoco se fosse stato coinvolto un non veronese sarebbe diventata benzina. Perché non avere detto una parola di condanna sui maledettamente e sempre uguali pestaggi in centro, ha provocato quello che è successo a Nicola.
Quante vite rovinate servono per aprire gli occhi?
A cosa è servita la tragedia di Nicola?
Quanto è successo a Nicola non può "capitare"
Quanto è successo a Nicola non può non insegnare
Quanto è successo a Nicola non può ripetersi.
presidio delle persone che vogliono manifestare sdegno e condanna per la brutale aggressione fascista contro il giovane Nicola Tommasoli.
Circolo Pink
Csoa “La Chimica”
Sinistra critica
Prima di tutti vennero a prendere gli zingari e fui contento perché rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perché mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere i comunisti ed io non dissi niente perché non ero comunista.
Un giorno vennero a prendermi e non c’era rimasto nessuno a protestare…
Bertold Brecht
nelle prossime ore per maggiori info, aggiornamenti e comunicati
veronainforme.noblogs.org
www.ecn.org/porkospino
una pHoto ricordo: dallo spazio che non c’è più
photo.TRE
LIBERA RESISTENTE LAICA… INDIGNATA
Orgogliosamente antifascista
noi la giornata del 25 aprile la viviamo così
LIBERA dalle paure e dalle paranoie che nascono dalle ossessioni identitarie, denominatore comune dei vecchi e nuovi fascismi, delle esasperazioni nazionaliste e localiste, della xenofobia e del razzismo. Chiusure culturali che alimentano il “falso mito della sicurezza”, il virus dei “sindaci sceriffo” (di destra e di sinistra), la filosofia della caccia al diverso, del “capro espiatorio” e della “guerra del povero contro il povero”, in un crescendo caotico che copre le responsabilità e difende gli interessi di chi rende veramente insicure le nostre vite.
LIBERA dalle nuove servitù del lavoro, che il mercato pretende flessibile, genuflesso e accondiscendente; da un lavoro che si appropria di ogni tempo e spazio della nostra esistenza, che precarizza la vita e che considera effetto collaterale del profitto lo stesso rischio di morire.
LIBERA di muoversi, di abitare, di partecipare, di rivendicare di rompere le gabbie e di attraversare i “confini” entro i quali l’assioma liberismo-nazionalismo vorrebbe costretti i corpi dei migranti
LIBERA dalla repressione come risposta isterica, come strumento “democratico” di contrasto alle lotte sociali, sindacali, ambientali, che si diffondono a macchia d’olio nel nostro paese.
LIBERA dalle nuove guerre umanitarie permanenti preventive “esportatrici di democrazia”.
RESISTENTE al revisionismo strisciante, alla militarizzazione del 25 aprile, alla sua “mummificazione”, perché la storia si ri-legge non si ri-scrive, perché la liberazione e i suoi valori sono tra i pochi argini alla deriva del presente, perché la vogliamo attuale, capace di “armarsi” per cambiare e costruire.
LAICA, libera e resistente all’aggressione medievale dei nuovi integralismi e fanatismi contro il corpo delle donne, contro gay, lesbiche e transessuali, contro la pluralità delle “forme di vita” e i diritti conquistati sino ad oggi.
per maggiori info:
||| http://veronainforme.noblogs.org
||| http://www.circolopink.it